Ciao, sono Lena . Allora, mamma mi ha spiegato come si prepara la callaredda e proverò a spiegartela, anche se un po' di timore certamente lo avverto dal momento che io, inespertain cucina, devo illustrare una ricetta a un cuoco di fama mondiale.
Allora, si prepara tutto a freddo. Quindi spezzatino di pecora, sedano, carote, salvia,pomodorini o pelati, poi una grossa cipolla bianca con "conficcati" dei chiodi di garofano,ale, olio, peperoncino (sarebbe la regola ma io non lo gradisco molto), poi si copre d'acqua e si cuoce. La tradizione vorrebbe che si cucinasse il tutto in una callaredda (pentola in terracotta) con all'interno le cicorielle messe crude, quelle selvatiche meglio, con della pasta per il pane a coperchio della pentola in un forno a legna.Cottura lenta e tradizionale. Come si fa oggi?
Mia madre mette in una pentola normale tutti gli ingredienti prima elencati, e copre con l'acqua per poi farli cuocere sul gas. A parte, fa dare una lieve cottura alle cicorielle e quando la carne è cotta le aggiunge per far dare, ma anche prendere, il sapore. Quello che adoro della callaredda sono appunto le cicorielle, che danno quel sapore amarognolo al tutto.
Che dire, non sarà un piatto leggero, ma è squisito, ammesso che si gradisca il sapore della carne della pecora.
Sperando di essere stata sufficientemente chiara, ti saluto,
rinviandomi alla prossimaricetta che sicuramente tu mi vorrai insegnare poichè è la tua "arte",
Marilena (una cara amica giornalista Pugliese)
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